Qualche giorno addietro la collega della Gazzetta dello Sport ha segnalato che il coach di Sinner Darren Cahill si starebbe avviando a lasciarlo. È in scadenza di contratto, ma potrebbe rinnovare per un periodo per aiutarlo a rientrare nel circuito. Sinner potrebbe cambiare coach, e cercando online vengono fuori i nomi di Magnus Norman e di Juan Carlos Ferrero, senza alcuna conferma ufficiale. Da un lato a Jannik può essere utile cambiare per avere una spinta per crescere ulteriormente come sportivo. Dall’altro può diventare un boomerang, perché si dovrebbe abituare a nuovi ritmi e nuovi allenamenti. La domanda adesso è una soltanto. Quella che dà il titolo a questo articolo.

Cambiare coach per Sinner

Bisogna partire dalla base. Cioè che Sinner, come segnala Sky Sport, adesso è, per usare un paragone automobilistico, ‘fermo ai box’. E quando sei ai box devi risistemarti e ricaricarti nello stesso modo delle macchine. Che quando sono al pit stop cambiano in pochi secondi le gomme per ritornare in pista più agili e più forti per arrivare primi. Jannik, fermo da luglio 2026, a differenza delle automobili, vuole proprio questo. O per lo meno fa sembrare così con i suoi messaggi e le indiscrezioni che trapelano da chi è intorno a lui.

Sinner attualmente è il numero uno, ma a causa del suo ginocchio con la sindrome della bandelletta, come spiega Sky Sport, non giocherà più per il resto dell’anno. Perdendo gli ultimi tornei disponibili elencati nella pagina di Sky Sport in fondo, dal mese di ottobre in poi. Con lo stop, perde la posizione nella classifica ATP. Lasciando possibili punti ad altri giocatori, che magari sono poco lontani da lui e possono superarlo prendendo la vetta. Come Zverev, che lo tallona al secondo posto. O come Alcaraz, suo storico sfidante che staziona al terzo posto.

Cambiare coach, con un’ipotetica mossa, significa provare a valutare nuovi metodi di allenamento e nuovi modi di giocare. Che vengono scelti da un nuovo coach il quale dovrebbe integrare le sue idee con il modo di giocare di Sinner. Se cambia, meglio farlo ora, perché così ha tempo di disimparare le vecchie abitudini e adottare quelle nuove, prima di rientrare davvero in campo, per non tornare con la testa confusa. Se la scelta di Sinner sarà valida, qualunque sia, lo si potrà vedere dal prossimo torneo in cui giocherà nel 2027. Una vittoria o un’uscita dal torneo saranno la prova di aver o meno fatto una scelta utile.

Foto: https://pixabay.com/it/photos/tennis-racchetta-palla-da-tennis-3552627/

Il ‘non affare’ di Kayode e di altri dalla Nazionale

Rispondi