
Il ‘non affare’ di Kayode Con i tanti gol che la Nazionale italiana ha portato a casa, i giocatori che li hanno segnati avranno un cartellino più ricco. Basta vedere per esempio Kayode, classe 2004 nato a Borgomanero in provincia di Novara da genitori originari della Nigeria. È stato ceduto dalla Fiorentina nel 2025. Dopo aver segnato in Nazionale contro la Turchia, la nuova squadra di Kayode, il Brentford, si trova un giocatore molto rivalutato. Venduto a circa 20 milioni dalla Fiorentina e oggi valutato intorno ai 40 da Transfermarkt. E così è per altri calciatori italiani che nel girone di Nations League di quest’anno ora valgono decisamente molto di più per se stessi e per le squadre dove giocano.
Il ‘non affare’ di Kayode
Si può parlare di Alessandro Bastoni, lombardo di Casalmaggiore, che con il gol contro la Turchia all’andata e il pareggio con la Francia potrebbe fare un pochino più ricca l’Inter. Transfermarkt lo valutava 65 milioni fino a giugno scorso, ma il prezzo voluto adesso dalla squadra può salire. E poi c’è Pio Esposito, che dopo aver segnato nelle due partite di Nations League contro la Turchia, ha fatto anche lui l’Inter molto più redditizia rispetto alle altre squadre della Serie A. Infatti dai 50 milioni del valore corrente secondo Transfermarkt, la squadra avrebbe aumentato la propria richiesta per lui intorno ai 100 milioni per scoraggiare altre squadre come riportato dalla Gazzetta dello Sport.
Il meccanismo infatti è questo: se un giocatore segna in Nazionale, la squadra che lo possiede è come se avesse fatto un ulteriore affare. Prima per averlo comprato. Poi, come succede per il mondo dell’arte, il passare del tempo e delle rivalutazioni arricchisce chi possiede quel giocatore. Per essere più precisi, oltre che essere un affare in sé, è come se fosse un non affare. Perché le squadre di appartenenza, se non li cedessero, avrebbero un valore aggiunto per se stesse.
Invece il calciomercato falcia le persone e il loro valore. Con prestiti e passaggi di proprietà che alle volte svalutano i giocatori fino a livelli incomprensibili, quando invece sarebbe bastato vedere il potenziale al di là dello stato attuale. E capire che quei giocatori hanno sempre molto da dare. Come è successo con la Nazionale. Bastoni, difensore che in Serie A non ha ancora segnato in stagione, in Nazionale ha saputo far vedere quello che sa fare. E adesso l’Inter si gode il suo momentaneo plusvalore, sicura che se lo cedesse farebbe sia un affare per la rivalutazione, che un non affare, perché perderebbe il giocatore.
Foto: Generata con Copilot AI

Rispondi