Gli infortuni che stanno avendo i tennisti sottolineano l’intensità di gioco a cui sono sottoposti durante l’anno di gioco

Come ben sottolinea Federica Cocchi nel suo articolo sulla Gazzetta dello Sport, sono diversi i tennisti che sono stati tamponati. Cioè obbligati a stare fermi perché hanno avuto degli infortuni che hanno compromesso il loro gioco. Tra cui attualmente Sinner che è fermo per una tendinopatia al ginocchio destro. Non è una cosa nuova per chi fa sport. Perché utilizzando il proprio organismo si può andare incontro a problemi fisici per cui è necessario fermarsi.

Sinner fuori uso temporaneamente

Quello però che salta fuori bene, fin troppo, dall’articolo della collega è che il mondo del tennis è diventato una macchina da competizioni. Cioè si tende sempre più a intensificare gli eventi di tennis per i giocatori e di vincolare la loro presenza per il ranking mondiale. Come se un giocatore professionista, ragionando secondo questa logica, fosse una macchina telecomandata che deve giocare sempre ad alti livelli. Alzando sempre di più la forza dei suoi colpi e la spettacolarità delle sue azioni.

Giustamente un giocatore di tennis è un essere umano che ha dei limiti fisici e che non può fare come le macchine. Forse storicamente ci può essere stato uno sportivo che ha ragionato sotto questo aspetto per le sue prestazioni sportive. Ma molto chiaramente si è dovuto scontrare contro il muro della umanità del proprio corpo e delle prestazioni che esso può produrre. Si può morire per questo, visto la battaglia impari. Ma si spera non sia mai successo. Al massimo, problematiche irreparabili.

Ma dall’altro lato, il tennis sempre più si migliora come business da portare avanti. Con pregi e difetti. E la collega sottolinea che un tennista, Novak Djokovic, certi ritmi ha sempre saputo sopportarli. Quindi una valida organizzazione della propria routine sportiva può portare validi risultati. Resta il fatto che certi ritmi di gioco non li può sopportare altro che una macchina, salvo rare eccezioni. E che l’ATP e il suo parallelo femminile dovrebbero frenare alcune spinte estreme nel gioco effettivo.

Foto: Generata da Copilot AI

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