
Il Cagliari ha fatto un vero affare con Paul Mendy. Perché ha preso un giocatore del Senegal per pochi spiccioli, circa 10000 euro, e si ritrova un valido calciatore che ha creato una plusvalenza di mille volte. Uno potrebbe dire che si tratta di un errore, che non è possibile una plusvalenza simile. E invece è tutto vero. Anche Transfermarkt dice che il classe 2007 senegalese ex AS Bambey adesso del Cagliari vale sul mercato 12 milioni. Il contratto con la squadra sarda è fino al 30 giugno 2031 e la squadra chiede per la sua cessione 8 milioni in più rispetto alla sua valutazione.
La Gazzetta dello Sport, qualche giorno addietro, ha ulteriormente rilanciato la cosa. Quindi si può dire che l’affare del Cagliari è stato fatto in tutto e per tutto. A sottolineare che non per forza devi andare a cercare giocatori in squadre già affermate per trovare dei giocatori interessanti. Come nel mondo di Paperino ci fu un’avventura in cui la squadra dei nipotini era andata a giocare contro una squadra di sconosciuti. E Paperone trovò terreno fertile per concludere degli accordi per i giocatori del posto e indirettamente per le riserve minerarie che la città non voleva concedere. Si intitola “Zio Paperone e l’amichevole… col nemico”
Il mondo del calciomercato, però, ha altre regole. Vuole giocatori che diano delle garanzie di gioco, e quindi si guarda il cartellino per vedere se ha giocato e tutti gli altri parametri. Il Cagliari lo avrà certamente fatto, ma ha spostato il suo focus su territori inesplorati ai più. Un po’ come Paperone. Che non ha per forza guardato al mercato classico dove le quotazioni sono alle volte astronomiche. Ha guardato alla qualità dei calciatori, oltre al fatto, nel fumetto, di voler lavorare le materie prime locali per i propri affari.
Paul Mendy è un attaccante che in otto partite di campionato ha segnato una volta e ha fatto un assist. Attualmente è attenzionato, come segnala Transfermarkt, da Inter e Milan. Quindi è presto detto che non per forza un calciatore che costa poco vale poco. Un calciatore che costa poco può anche valere poco, ma non sempre. Può anche valere tanto, perché al mondo ci sono tanti talenti che hanno solo bisogno di un’occasione per emergere, e magari una squadra che sappia valorizzare una pietra grezza pronta per essere lavorata.
Foto: Generata con Copilot AI

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