Gli italiani hanno un’indole precisa a comportarsi come degli autentici cialtroni. Basta seguire le cronache dei giornali di come la cosa pubblica viene amministrata magari non ad alti livelli, ma a quelli più periferici. Con sprechi economici a più non posso. E la cialtroneria si presenta in quello che gli italiani hanno e in come lo amministrano. Una cosa fra tutte, gli stadi che il paese ha a disposizione.

Basta semplicemente interrogare l’intelligenza artificiale a riguardo e si può avere un quadro semplificato di come è la situazione. La maggior parte degli stadi è praticamente storica. E sono di proprietà pubblica, cosa che allunga molto le eventuali azioni di rinnovamento. Vengono sfruttati il più possibile e si può perfino immaginare che vengano rattoppati ugualmente, anche se non lo si sa. Solo pochi stadi, come quello della Juventus e dell’Udinese, sono recenti di costruzione. Quindi possono rispondere a determinati standard calcistici che li rendono internazionali, tra cui i servizi ai tifosi.

Non si può però dire che sugli stadi non vengano fatti degli investimenti. Ma chissà come mai vengono fatti quando ci sono dei target internazionali da rispettare, come Euro 2032. Non vengono fatti con lo scopo di ottenere una rispettabilità diversa nel mondo del calcio. Non vengono stanziati soldi con la previsione poi di ospitare più spesso competizioni internazionali. Invece ci si trova all’ultimo minuto con la gola strozzata dalle scadenze e dalle impellenze degli eventi da ospitare.

È brutto dire che gli stadi italiani sono ‘cialtroni’, come gli italiani, ma è una realtà che si può vedere nel quotidiano. Molto probabilmente alle autorità preposte questa realtà va benissimo per come è, e nessuno vuole farci qualcosa a riguardo, altrimenti verrebbe fatto. Nella maggior parte delle volte si fanno gli investimenti perché c’è da guadagnarci nell’immediato, anche con gli indotti economici, e non nel lungo termine. Quindi ci si trova a fare tutto e subito. Quando magari si poteva fare tutto con calma. Soprattutto non a campionato in corso, progettando con attenzione tutte le azioni da mettere in campo, e senza più difficoltà di quello che sarebbe necessario.

Foto: Generata da Copilot AI

Il Meazza deve rendere, in un modo o nell’altro

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