
Esultanza a scadenza per l’Italia Tutti o più o meno tutti stiamo esultando o abbiamo esultato per la vittoria dell’Italia in trasferta contro la Turchia. L’esultanza è stata motivata dal fatto che l’Italia nella prima partita contro il Belgio, ha fatto una figura penosa. Adesso nella Nations League si dice di noi che siamo capacissimi di portare a casa altre vittorie. Che le speranze ci sono di avere tutte vittorie il resto delle partite. E quindi, dappertutto, il giubilo più straripante, la gioia più abbondante.
Esultanza a scadenza per l’Italia
La vittoria di ritorno con la Turchia a Bologna ci ha premiato. Così abbiamo avuto i sette punti che ci piazzano al secondo posto grazie anche al pareggio con la Francia del 2 di ottobre. Quindi se si prosegue nel percorso di vittorie c’è la speranza di cavarci d’impaccio con la qualificazione alla fase successiva. In cui la Francia sembra avere già il pass staccato dal bigliettaio, ma ottenere il secondo posto è un bel traguardo. Allora ben venga.
In Italia, quindi, tutti dovrebbero essere felici del percorso di un Mancini su cui non si faceva minimamente affidamento. E fino ad adesso la serenità è come se aleggiasse su tutta la comunità di sportivi. È come se la pace dovuta al buon risultato mettesse a tacere critiche e malelingue sia fuori sia dentro la carta stampata e i canali televisivi. Una pace naturalmente a scadenza, visto che a metà novembre ci saranno le partite finali e allora si capiranno tutti i giochi.
Lo sguardo è tutto puntato verso le ultime partite contro la Francia il 12 e contro il Belgio il 15 novembre. Il Belgio potrebbe con un colpo di coda toglierci la seconda posizione. Bisogna dirlo: contro la Francia è un poco difficile ottenere una vittoria. Si potrebbe ottenere una vittoria più facilmente contro il Belgio che contro la Francia. Quindi la Francia la si può lasciare libera di collezionare le sue vittorie e ottenere il nostro decoroso secondo posto per piazzarsi alla fase successiva.

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