
La FIGC potrebbe essere commissariata se il rimando alla Procura Generale non fosse favorevole all’attuale presidente Malagò
Attualmente la FIGC, meglio nota come Federcalcio ma il cui acronimo sta per Federazione Italiana Giuoco Calcio vive delle problematiche. L’attuale presidente eletto, Giovanni Malagò, è stato prima dell’elezione il capo del CONI. Altro acronimo differente che sta per Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Il quale è l’organizzazione di collegamento di tutte le federazioni sportive nazionali sotto vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Di per sé la problematica nasce dal fatto che il presidente eletto dovrebbe essere in regola con il tesseramento per fare il presidente. Ma questa cosa dovrebbe essere un fatto per chi tesserato è già, e non per Malagò che tesserato non è stato mai. Si tratta di una sorta di cavillo giuridico che metterebbe in forse la sua presidenza. E tutto quanto, al momento, è al vaglio degli organi competenti del CONI che se contrario porterebbe alla vacanza della presidenza e quindi ad un commissariamento della federazione.
L’ipotesi del commissariamento è molto lontana, perché di Malagò non si può dire qualcosa di problematico. Non ha truffato nessuno durante le elezioni a presidente. Ha ottenuto la maggioranza rispetto al suo competitor e ha legittimamente ottenuto la carica. Ma tutto adesso rimane nelle mani del Coni e della sua capacità di giudizio. Perché se avvalorasse l’accusa di mancato tesseramento, Malagò dovrebbe lasciare la presidenza. Con tutto quello che consegue della futura Nations League da affrontare.
E molto probabilmente dopo di lui la seconda testa che rotolerebbe sarebbe quasi certamente quella di Mancini. Da Malagò voluto come commissario tecnico della Nazionale. Con la conseguenza che la sua poltrona potrebbe diventare anch’essa vacante e la nostra nazionale potrebbe non avere la giusta composizione per affrontare le prossime eliminatorie. Oppure il commissario nominato lascerebbe tutto come si trova e farebbe cambiamenti quando la condizioni di tabellone lo permettessero.
Insomma: si rimane alla finestra. E nell’attesa, dopo l’archiviazione richiesta dalla Procura Federale dello Sport e il rimando della Procura Generale alla Giunta Nazionale CONI, si rimane con il fiato sospeso.
Foto: Generata con Copilot AI
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